giovedì 23 settembre 2010

Scuola, che noia!




Una frase sento e risento dire, spesso e volentieri, sul piazzale fuori la scuola, ogni giorno... 


"Mio figlio ha la zucca dura, proprio non ce la fa... voglia di studiare uguale a zero."


Mamme (i papà neanche s'accorgono) che andate ripetendo queste cose, scusate ma, siete sicure che il problema risieda solo nei vostri figli?




O bisognerebbe piuttosto andare in cerca da un'altra parte?


Allora a questo punto vi dico io una cosa bella bella (e sicura come l'acqua).



LA SCUOLA OGGI E' NOIOSISSIMA!



E i metodi di studio che fino all'altro ieri sembravano perfetti, oggi, nell'era della Playstation, non vanno più bene, perché:


IL MONDO CAMBIA, IL MODO DI STUDIARE INVECE NO.


Bisogna sforzarsi di capire questo semplice ma basilare concetto, altrimenti gente, non si va molto lontani.


In un mondo che luccica di mille led colorati, che strombetta mille mp3 al secondo, lo studio è diventato una vera e propria tortura (soprattutto per i più piccoli).


E giù, pomeriggi d'inverno, all'inferno...


Trascorsi fra nevrosi e isterie collettive di compiti prolungati all'infinito, a ripetere poesie, decine e decine di volte.
Mentre la Play attende paziente il suo turno, in angolo ben protetto del cervello di vostro figlio...

C'è un rimedio allora?

Sì che c'è.



Non comprare la Play, o la Wii, o la Xbox (per non fare torto a nessuno)?


Niente affatto!
Perché privarli dei loro divertimenti?


Piuttosto invece, è da un'altra parte che serve ripartire:



SE IL MONDO CAMBIA, BISOGNA CHE CAMBI ANCHE IL MODO DI STUDIARE.


Questa è la soluzione: usare accendini per accendere il fuoco, non certo pietre focaie...


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