venerdì 12 novembre 2010

SCHEDE VS PASSIONE

Cercare SCHEDE didattiche su internet è lo sport più praticato dalle mamme in cerca d'un aiuto con i compiti dei propri figli.

Ce ne sono per tutti i gusti, basta fare un giro e zac centinaia di siti da cui scaricarle.


Schede di ITALIANO, di MATEMATICA, SCIENZE, GEOGRAFIA, INGLESE, di tutte le materie e di più..


Con quale risultato?

Con quello di aggiungere pagine ai libri di scuola.

Pensiamoci un momento.

Esercitarsi, certo fa bene, ma questo risolve il problema?

In parte.

Mi spiego meglio.

Prendiamo una qualsiasi attività che odiamo, anche la più banale.

Ognuno avrà la sua.

A me per esempio non piace affatto mandare sms con il telefonino.
Lo trovo tedioso e mai, dico mai, mi sono impegnato nell'uso di quei maledetti tasti.
Risultato? Per inviare un messaggio, ci metto molto più tempo di qualsiasi persona conosca.
Ora, mettiamo che mia moglie decida un bel giorno, che io debba per forza velocizzarmi.
Mi costringe quindi a leggere il manuale del telefonino.
E così dopo qualche ora controvoglia, imparo un po' di cosette a proposito di rubriche, T9, mms ecc. ecc..
Passa un po' di tempo e alla prima occasione, mi accorgo invece poi, di aver dimenticato tutto.

Perché questo?

Perché in fin dei conti, a me, mandare sms, continua a non piacere, malgrado abbia studiato per ore il manuale.

Il parallelo è presto fatto.

Far esercitare un bimbo che non riesce in matematica, con delle schede scaricate da internet, non risolve il problema di fondo.

E qual è questo problema?

E' la passione verso la materia...

Perché qualsiasi cosa non appassioni, a lungo andare, diventa un peso.
Che sia sms o matematica.

E le schede (o il manuale) allora, alla fine di tutto, servono veramente a poco.

L'unica vera via allora, è quella di cercare di sostituire metodi di studio noiosi con altri che facciano nascere il piacere della scoperta, la gioia per l'apprendimento di nuove cose, la volontà nei nostri figli di voler conoscere, perché è divertente farlo...

Come?

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lunedì 1 novembre 2010

Programma di PRIMA ELEMENTARE, di SECONDA... (parte seconda)

Nel post precedente:




concludevo:

Se la PRIMA ELEMENTARE (o la SECONDA, o la TERZA...) non è altro che un viaggio, perché non affrontarlo seguendo una MAPPA?

Quindi, perché non fare una MAPPA DEL PROGRAMMA?

In effetti questa è una idea tanto ovvia, quanto semplice.

Pensa a un bimbo di PRIMA ELEMENTARE.

Pensa al suo disorientamento di fronte a questa nuova avventura.

Pensa all'aiuto che potrebbe ricevere, se solo potesse consultare ogni volta che vuole, una cartina geografica di quel mondo inesplorato, che per lui è la scuola. 

Avrebbe una visione d'insieme estremamente utile, riconoscendo all'istante il punto in cui si trova in quel dato momento dell'anno.

Ma questa mappa del programma, in che modo la si può fare?

Esiste una tecnica?

Ne esistono diverse, ma la migliore (almeno per ora) si chiama MAPPA MENTALE.

Cos'è?

E' un modo stupendamente efficace di rappresentare qualsiasi argomento, rendendolo chiaro nell'insieme e soprattutto ben visibile in ogni sua parte.

E quando dico qualsiasi argomento, intendo qualsiasi, di qualunque materia...

Italiano, matematica, scienze, geografia, storia, inglese...

Basta una MAPPA MENTALE e studiare sarà davvero un gioco da bambini di PRIMA ELEMENTARE!

Perché In fin dei conti, se la MAPPA MENTALE  non è magia, diciamo allora che ci va molto, molto vicino...

PS


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